Alcuni progetti presentati da Po.in.tex e finanziati dagli organi competenti, sono considerati di importanza strategica per l’applicazione del tessile in ambiti diversi.
COLORPIÙ Automatismo per filati fiammati direttamente in uscita dal filatoio
Cos’è?
Una tecnica innovativa per la realizzazione di filati fantasia e in particolare per la produzione di:
Dove si applica?
Sui filatoi cotonieri o lanieri
Come funziona?
Agisce attraverso un sistema brevettato di comando coassiale dell’albero di prestiro che permette di dosare in modo indipendente e allo stesso tempo sincronizzato, la quantità di fibre provenienti dallo stoppino che forma il filo di base e le fibre che provengono da quello che forma l’effetto colorato. I tipi di filo sopra descritti vengono dapprima programmati e simulati tramite una interfaccia utente che consente di gestire tutti i parametri del filatoio in modo elettronico e non più tramite il cambio di pignoni o pulegge.
Utilizza due motori brushness (motore elettrico a magneti permanenti senza spazzole che elimina il bisogno di contatti elettrici striscianti sull’albero e ha quindi una minore resistenza meccanica, elimina la possibilità che si formino scintille al crescere della velocità di rotazione, e riduce notevolmente la necessità di manutenzione periodica) gestiti da un apposito dispositivo elettronico.
Garantisce la perfetta riproducibilità del programma nel tempo.
Di chi è l’idea?
CAIPO automazione industriale s.r.l. (aderente Po.in.tex)
(azienda che si occupa della risoluzione dei problemi di automazione, controllo dei processi per l'industria tessile e costruzione di macchinario e dispositivi inerenti). Il progetto è stato brevettato e realizzato. E’ già presente in commercio.
Vantaggi economici?
Riduzione dei costi di produzione in quanto non è più necessario inserire gli effetti colorati all’interno di fili precedentemente prodotti abbinati tra loro.
Per maggiori informazioni:
polo.tessile@cittastudi.org
Tel. 015 8551148
Ricerca di nuovi prodotti tessili ad alto valore aggiunto per applicazione nei settori nautica e navale.
Progetto inter-filiera che mette a fuoco e utilizza due eccellenze del made in Italy unendo per la prima volta le conoscenze specifiche e le necessità del settore navale e quello tessile. Il progetto, unico nel suo genere, è stato lanciato nel giugno 2008 grazie alla collaborazione fra l'Unione Industriale Biellese e Rina, il Registro italiano navale, che insieme, e per la prima volta nel panorama nazionale, hanno dato vita ad una proficua collaborazione fra il settore navale e quello tessile.
Cos’è?
Il progetto affronta due differenti ambiti di ricerca: arredo e tecnico strutturale per il settore navale a loro volta rivolti a due rami di indagine:
Come mai?
Per soddisfare le esigenze del settore navale:
Quali gli obiettivi?
Gli obiettivi tecnici generali riguardano lo studio, lo sviluppo e la sperimentazione per i seguenti prodotti:
Chi ne fa parte?
Il progetto vede la partecipazione di 4 aziende tessili, di cui due PMI, supportate da un centro di ricerca in qualità di partner sviluppatori delle soluzioni di prodotto e tecnologiche, oltre la partecipazione attiva degli utilizzatori finali (del settore navale coordinate da RINA Spa Società controllata dal Registro Italiano Navale.
Filidea Spa (aderente Po.in.tex)
Famas Srl (aderente Po.in.tex)
Tintoria di Quarenga Srl (aderente Po.in.tex)
Pratrivero Spa (aderente Po.in.tex)
CNR-ISMAC (Centro di Ricerca aderente Po.in.tex)
Con l’ausilio degli utilizzatori: RINA, UCINA (Unione Nazionale dei Cantieri e delle Industrie Nautiche e Affini), ASSONAVE (Associazione Nazionale dell’Industria Navalmeccanica), Cantieri Rodriquez, Azimut-Benetti..
Vantaggi economici?
Tutti i partecipanti, ovviamente, hanno come obiettivo l’acquisizione di un vantaggio competitivo di prodotto e anche di processo, relativo a tutte le tecnologie abilitanti.
In termini di benefici attesi più generalistici, ad esempio la tintura naturale dei tessuti con alte performance, questa sconta sicuramente un gap iniziale di maggiori costi (+30-50%) rispetto a quella convenzionale, che utilizza ingredienti meno costosi perché più diffusi e prodotti sinteticamente.
Il vero beneficio potenziale dei processi naturali , sia economico che ecologico, è dato dalla migliore eco-efficienza e dall’impronta ambientale complessiva, che si traducono in minori costi di depurazione delle acque e di smaltimento dei rifiuti, che in questo caso possono essere riciclati e/o riusati a scopo energetico (biomasse).
Inoltre, il potenziale vantaggio competitivo delle società coinvolte nel progetto permetterebbe un incremento considerevole sia per la cantieristica italiana e, a cascata, per il settore tessile quale fornitore non solo nazionale.
Vantaggi ecologici?
Sono l’eliminazione dei processi utilizzati per garantire le particolari performance richieste ai materiali che sono fortemente impattanti a livello ambientale, con alti costi per i processi e il trattamento dei rifiuti, indirizzandosi verso materiali e processi di finissaggio ecocompatibili, che risparmino materie prime, riducano gli scarichi i rifiuti e le emissioni.
Per maggiori informazioni:
polo.tessile@cittastudi.org
Tel. 015 8551148
WOOLRES Recupero degli oli dalla superficie liquide (es.
maree nere)
Cos’è?
Una tecnica innovativa per assorbire petrolio o altri idrocarburi accidentalmente versati in mare che utilizza come veicolo assorbente la lana sucida (non lavorata) ovvero la lana così come viene tosata dalla pecora senza aver subito alcuna lavorazione industriale. Per questo utilizzo si prevede di adoperare delle tipologie di lana molto ordinaria di scarso valore economico in quanto poco adatta per utilizzi tessili.
Come Mai?
Grazie al grande potere assorbente della lana sucida (10 volte il suo peso).
Un progetto di semplicità assoluta, eppure rivoluzionario: se il processo si dovesse rivelare efficace (i test sono partiti nel 2011), questa sarebbe una delle più importanti invenzioni per risolvere i guasti che il petrolio arreca all’ambiente.
Di chi è l’idea?
L’idea è di Luciano Donatelli - Presidente dell’Unione Industriali di Biella, che ha coinvolto Mauro Rossetti amico di sempre e Direttore dell’Associazione Tessile e Salute e poi di Mario Ploner di Tecnomeccanica Biellese che ne ha sviluppato la progettazione.
Il progetto è stato brevettato a livello europeo ed è in costruzione un prototipo.
Vantaggi economici?
La lana esausta dopo essere stata utilizzata nel processo (può venire riutilizzata in questo modo per 10 volte) può servire come combustibile per gli impianti di termovalorizzazione.
Il petrolio può essere recuperato interamente e raffinato. Il processo è molto rapido 10 ore di lavoro per ripulire 1 kmq di superficie marina. E’ adattabile ai natanti già in essere.
Vantaggi ecologici?
Il vantaggio ecologico di poter recuperare dal mare tonnellate di greggio invece di farlo depositare con additivi chimici sui fondali è senza dubbio di valore.
Per maggiori informazioni:
polo.tessile@cittastudi.org
Tel. 015 8551148
PROGETTO COFINANZIATO DALL’UNIONE EUROPEA, DAL MINISTERO DELL’ECONOMIA
E DELLE FINANZE E DALLA REGIONE PIEMONTE - Citta Studi - C.so Pella 2b - 13900 Biella (I)
Tel. +39 015 855 11 48 - Fax + 39 015 855 11 90 - polo.tessile@cittastudi.org