De Martini Bayart & Textifibra (DBT Fibre), con sede a Cerrione (Biella), è da tempo riconosciuta per la sua dedizione ai tessuti di qualità e il suo impegno nell’innovazione.
L’azienda fonde decenni di artigianato con un approccio lungimirante alla sostenibilità, lavorando per integrare i principi dell’economia circolare nelle proprie operazioni. Nota per la sua esperienza nella trasformazione delle fibre, DBT Fibre è diventata un attore affidabile nel promuovere pratiche responsabili all’interno dell’industria tessile.
Nell’ambito dell’iniziativa RegioGreenTex, DBT Fibre ha affrontato la sfida di dare nuova vita a fibre preziose come lana, cashmere e seta recuperate da rifiuti tessili. L’obiettivo era rigenerare queste fibre e reintrodurle nella produzione, riducendo così i rifiuti e preservando il valore intrinseco dei materiali.
Questo progetto si allinea perfettamente con la missione più ampia dell’azienda di combinare know-how tecnico con responsabilità ambientale, creando prodotti di alta qualità e contribuendo a un settore tessile più sostenibile.
Dal rifiuto al valore: il nostro percorso dimostra che tradizione e innovazione possono lavorare insieme per un futuro tessile sostenibile.
Durante il progetto, sono stati sviluppati e perfezionati processi di rigenerazione, prestando attenzione al mantenimento della qualità e dell’integrità delle fibre recuperate. Sono stati esplorati flussi di rifiuti sia pre-consumo che post-consumo, e sono stati creati prototipi che incorporavano alte percentuali di contenuto rigenerato.
Le collaborazioni locali hanno supportato l’approvvigionamento dei materiali e fornito preziose intuizioni, mentre la partecipazione a sessioni di condivisione delle conoscenze e di coaching ha rafforzato l’approccio dell’azienda e l’ha preparata alle opportunità di mercato.
Il lavoro svolto nell’ambito di questo sottoprogetto ha portato alla creazione di fibre rigenerate pronte per essere utilizzate nella produzione tessile di alta qualità. Una pietra miliare significativa è stata lo sviluppo di uno stoppino di lana 100% rigenerata adatto a specifici processi di filatura, dimostrando il potenziale dei materiali di scarto di essere trasformati in prodotti premium.
Il team ha approfondito le proprie competenze nelle tecniche di riciclo, consentendo una migliore previsione dei risultati derivanti da diverse tipologie di scarto e aprendo la strada a future innovazioni.
Durante il percorso, il piano si è evoluto poiché è diventato chiaro che ogni materiale si comporta diversamente durante la rigenerazione. Sono stati apportati aggiustamenti per migliorare la coerenza e garantire che le fibre rigenerate soddisfacessero le aspettative degli utenti finali.
L’esperienza ha evidenziato l’importanza di un’accurata selezione dei materiali, dell’adattamento dei processi all’uso previsto del prodotto finale e della necessità di aumentare la consapevolezza del mercato sulle capacità delle fibre riciclate. L’impatto di questo progetto si estende oltre l’azienda.
Dimostrando che fibre di alta qualità possono essere rigenerate e reintrodotte nella catena del valore tessile, DBT Fibre contribuisce a costruire un’industria più efficiente dal punto di vista delle risorse e della sostenibilità.
L’approccio offre un modello per integrare materiali riciclati nella produzione tessile premium sia a livello regionale che europeo, rafforzando i principi dell’economia circolare.
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