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Economia Circolare: riciclo tessile a circuito chiuso

13 Febbraio 2026

Case History del Maglificio Po s.r.l. – Oscalito 1936
Intervento di Dario Casalini, Amministratore Delegato

“È esattamente ciò che indosso”: Dario Casalini racconta il nuovo volto del riciclo

Nel mondo della moda, parlare di economia circolare è diventato quasi d’obbligo. Ma cosa significa, concretamente, quando si parla di tessile?

Dario Casalini racconta  il progetto dell’azienda Maglificio Po s.r.l. – Oscalito 1936, associata a Po.in.tex- Polo di Innovazione Tessile, di cui è amministratore delegato che ha trasformato un problema comune – quello degli scarti di produzione – in un’opportunità di innovazione e design.

La sfida: qualità vs. sicurezza

Uno dei nodi critici del riciclo tessile è l’incertezza: spesso, quando si recupera materia prima, si ignora la storia chimica del materiale, con potenziali rischi per la salute. Come si può riciclare senza rinunciare alla qualità e alla sicurezza?

La soluzione: controllo totale della filiera

L’azienda ha scelto di non guardare lontano, ma di restare all’interno del proprio ecosistema:

  • Isolamento: gli scarti di taglio (composti da una miscela pregiata 70% lana e 30% seta), prodotti nel biellese, sono stati separati meticolosamente.
  • Rigenerazione: grazie alla collaborazione con una filatura locale, lo scarto è stato unito al 50% di lana vergine.
  • Colore e Design: Il maglione ha un colore grigio, risultato della mescolanza di diversi colori, con tocchi di giallo e fucsia per riflettere le tendenze stagionali.
  • Risultato: è nato un filato nuovo (85% lana, 15% seta) che ha una titolazione di 1/10000, che è leggermente più spesso del normale e, con esso, è nata una linea di maglieria unica.

Perché è un successo?

Il progetto ha ottenuto ottimi riscontri commerciali, ma il vero valore risiede nella tracciabilità. Poiché l’azienda ha controllato ogni passaggio del processo – dalla fibra originale fino al maglione finito – ha potuto garantire l’assoluta salubrità del prodotto.

Il futuro

Il successo di questo esperimento a “chilometro controllato” non è un caso isolato. L’azienda sta già lavorando a un nuovo progetto, sperimentando con la tintura in nero, per dimostrare che l’economia circolare non è solo una necessità ecologica, ma una visione imprenditoriale solida, replicabile e di grande fascino per il consumatore finale.

L’economia circolare, quando è progettata dall’interno della filiera, non è solo sostenibile: è il futuro del tessile.