«Quello che per voi è scarto,
cit. Chiara Franzini Cappelletti
per noi è un tesoro»
Il sistema industriale si trova oggi davanti a una sfida imponente: la gestione dei rifiuti tessili misti. In Europa, nel 2025, sono stati prodotti 13.3 milioni di tonnellate di rifiuti tessili, ma meno del 19% viene effettivamente riciclato. In Italia, questo si traduce in circa quasi 30 kg di scarti per abitante ogni anno.

Fino ad oggi, le tecnologie esistenti presentavano limiti strutturali invalicabili: il riciclo meccanico richiede materiali purissimi, mentre quello chimico tradizionale si ferma davanti alle fibre singole come Nylon o PET. Il risultato? Il 60% del cotone finisce ancora negli inceneritori perché le miscele policotone non avevano, fino ad ora, una filiera dedicata.

La pressione regolatoria sta ridisegnando i confini del settore:
Chiara Franzini Cappelletti, CEO & Founder di InnoChem® Srl, azienda associata a Po.in.tex- Polo di Innovazione Tessile, racconta il progetto TextInOL, che ha trasformato un problema comune – quello degli scarti di produzione in energia.
La tecnologia TextInOL® di InnoChem SRL introduce un modello di riciclo chimico integrato capace di processare cotone, PET, elastane, viscosa e lana senza pre-trattamenti meccanici severi.
Come funziona il processo?
Attraverso un’architettura modulare (da 1 a 100 t/giorno), il sistema opera in tre fasi chiave:



I vantaggi economici della Simbiosi:
Grazie a questo approccio, il rifiuto smette di essere un costo e diventa una risorsa:
Output tangibili: produzione di chemicals rigenerabili in-situ, biometano, bioetanolo ed energia termica/elettrica
